Social Lending Prestiti Personali: cos’è e come funziona

Social Lending Prestiti Personali cos'è e come funziona

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A partire dall’anno 2000, un numero sempre maggiore di persone si rivolge alle piattaforme online di social lending, abbandonando i tradizionali istituti di credito. I motivi che possono spingere un utente a compiere questa scelta sono i più svariati ma principalmente questa decisione è guidata dalla maggiore flessibilità e dai tassi di interesse più bassi che queste aziende possono offrire.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come funziona il social lending.

Cos’è

Il social lending è una forma di prestito personale in cui, però, il denaro concesso non viene erogato dalle banche ma da comuni cittadini che hanno deciso di prendere parte a questa nuova forma di finanziamento. A garantire il servizio sono delle particolari aziende, sganciate dai tradizionali istituti di credito, ma che hanno già ottenuto l’autorizzazione a procedere con il loro lavoro direttamente dalla Banca d’Italia.

Le società che operano nel campo del peer to peer lending, altro nome con cui il social lending è conosciuto nel mondo, mettono a disposizione dei loro utenti un apposito sito web a cui chiunque può registrarsi e offrire in prestito il proprio denaro oppure richiedere un finanziamento agli altri utenti.

È importante prestare particolare attenzione e comprendere bene il meccanismo attraverso cui operano le aziende presenti nel mondo del social lending. Nello specifico, prima di procedere con qualsiasi operazione di richiesta o offerta di denaro, è fondamentale consultare e comprendere tutta la documentazione ufficiale presente sul sito di peer to peer lending, per non incorrere in errori che potrebbero comportare l’esclusione dell’utente dai servizi offerti dalla piattaforma.

Il social lending è un metodo sicuro per prestare o ricevere denaro in quanto tutte le operazioni sono supervisionate dall’azienda stessa, che si occupa di tutelare anche la privacy degli utenti iscritti.

È bene non confondere il prestito tra privati ottenuto per mezzo del peer to peer lending con altre forme di finanziamento, più o meno legittime, che avvengono al di fuori degli istituti bancari, dove non vi è alcuna garanzie né alcuna tutela.

Se si è deciso di entrare a far parte di questo mondo e provare a ricevere (o a offrire) un prestito tra privati, è possibile farlo attraverso una delle (purtroppo ancora poche) aziende che operano in Italia: Smartika, Prestiamoci, Soisy e Borsa del Credito.

Come funziona?

Il funzionamento delle piattaforme di social lending è molto semplice: ci si iscrive compilando un banalissimo modulo di iscrizione, inserendo i propri dati personali e i documenti, e si attende che la società verifichi e approvi l’iscrizione. A questo punto, si può richiedere il proprio prestito personale presentando le opportune garanzie utili sia a ottenere il prestito che a far abbassare il tasso di interesse.

Il denaro ricevuto non proviene da un solo utente prestatore ma da moltissimi altri iscritti in modo da minimizzare il rischio di perdita del capitale.

Gli utenti non conoscono le reciproche identità e neppure i relativi codici IBAN in quanto è la società di social lending che si occupa di fare da intermediario per tutelare la privacy di ognuno.