Finanziamento Respinto o Rifiutato, cosa fare con Findomestic, Agos e Compass

Finanziamento Respinto o Rifiutato, cosa fare con Findomestic, Agos e Compass

Succede, a volte, che la società finanziaria a cui ci si è rivolti non accettati la richiesta di finanziamento presentata. I motivi di questa decisione potrebbero essere molteplici, dalla documentazione incompleta alle garanzie insufficienti, ma non per questo si deve necessariamente pensare che tutto è perduto e che quel determinato prodotto o servizio non si potrà acquistare perché non si è ottenuto il finanziamento.

Ci sono, infatti, delle soluzioni adatte ad ogni problema: basta semplicemente indagarne le cause e porvi rimedio. Vediamo come fare con Findomestic, Agos e Compass.

Reddito Insufficiente

La prima causa di rifiuto di una richiesta di finanziamento è proprio il reddito insufficiente. Se il prestito personale è stato richiesto a società finanziarie come Agos, Compass e Findomestic ci sono diversi modi in cui è possibile aggirare l’ostacolo e ottenere comunque la liquidità richiesta.

La prima cosa da fare è tentare di abbassare la rata mensile diminuendo la somma di denaro richiesta oppure aumentando il tempo per la restituzione, oppure facendo entrambe le cose. Se tutto questo non basta a ottenere una rata mensile idonea al proprio reddito è necessario munirsi di garanzie supplementari come, ad esempio, un garante oppure richiedere un prestito ipotecario nel caso in cui si fosse proprietari di un immobile.

Si tenga presente che anche avere altri prestiti in corso di restituzione fa si che il proprio reddito venga considerato insufficiente per coprire un’ulteriore rata mensile. Allo stesso modo, un garante che abbia altri finanziamenti aperti o stia contemporaneamente ricoprendo la stessa posizione per un altro soggetto, sia esso segnalato al Crif come cattivo pagatore oppure avente reddito insufficiente, non può essere ammesso a ricoprire tale ruolo perché le sue entrate mensili, anche se alte, sono considerate insufficienti per coprire le insolvenze di più di un debitore.

Segnalazione al Crif

Molti istituti di credito rifiutano di concedere un nuovo finanziamento a chi, già in passato, si è dimostrato inadempiente, pagando con notevole ritardo una o più rate mensili o, ancora peggio, lasciando insoluto il proprio debito. Se ci si trova in questa situazione è assolutamente necessario estingue tutti i debiti ancora aperti prima di richiedere un nuovo prestito personale e offrire alla banca le stesse garanzie aggiuntive necessarie in caso di reddito basso.

Tuttavia, gli impiegati e tutte le altre categorie di lavoratori dipendenti hanno la strada facilitata per ottenere un finanziamento anche se sono stati in precedenza segnalati al Crif.

Chi ha dalla sua parte la garanzia della busta paga, se il contratto di lavoro è a tempo indeterminato o ha una durata superiore a quella prevista per la restituzione del finanziamento, è possibile ottenere un prestito personale con cessione del quinto dello stipendio, delegando al datore di lavoro il compito di trattenere la somma di denaro necessaria a pagare la rate e di devolverla all’istituto di credito senza farla passare per le mani del debitore.

Viene così azzerato il rischio di insolvenza volontaria da parte di colui che è già stato segnalato al Crif e le banche hanno maggiori garanzie di veder rientrare il loro capitale.